Lettera a Conte dalle associazioni della ricettività extra alberghiera

Lettera aperta al Presidente del Consiglio Conte dalle associazioni territoriali della ricettività extra alberghiera.

In questi giorni una frase, espressione di pensiero diffuso, ricorre spesso, soprattutto nelle ore successive alle varie dirette del Presidente del Consiglio, dei Presidenti di Regione e Sindaci e cioè che non ci si dovrebbe lamentare perché, trattandosi di una situazione di emergenza, è estremamente difficile prendere decisioni ed adottare soluzioni che possano accontentare tutti. Il concetto è fondamentalmente corretto ma non bisogna, d’altro canto, mai dimenticare e sottovalutare il fatto che, se una maggioranza della popolazione sta a casa in attesa di queste decisioni significa che, se queste persone sono lì a fare questo, qualcuno li ha giudicati idonei e pertanto è questo, in tal momento, il loro compito.

È un altrettanto evidente dato di fatto che molte categorie si sentano ignorate da tali decreti e sembrano quasi diventate trasparenti; una di queste è quella che comprende le strutture ricettive extra alberghiere e le extra-alberghiere non imprenditoriali per le quali non si fa cenno riguardo ad una possibile riapertura a breve, medio o lungo termine. Tuttavia bisognerebbe invece mettere bene in evidenza il ruolo importante che queste stesse strutture potrebbero ricoprire in un momento così delicato.

A rappresentare questo settore sul nostro territorio stabiese è l’ASTAR, Associazione Stabiese Attività Ricettive che nasce dall’unione dei gestori extralberghieri della città di Castellammare di Stabia e dei comuni limitrofi, circa 30 strutture per un totale di 180 posti letto che attualmente sono bloccati; un importante strumento, quello associativo, che permette ai gestori di confrontarsi e collaborare al fine di offrire un servizio di qualità che si aggiunge e valorizza ulteriormente l’offerta “naturale” del nostro territorio. L’ASTAR non ha perso, quindi, l’occasione di far sentire la propria voce anche in un momento delicato come quello attuale, sempre seguendo il principio della collaborazione fra tutte le associazioni, le difficoltà del settore sono state ben espresse in una missiva indirizzata proprio al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a firma di circa 70 tra associazioni e aggregazioni su tutto il territorio nazionale, 

Un “supporto indispensabile in considerazione del riavvio di ulteriori attività produttive nel Paese” a fronte “delle reali difficoltà di apertura e gestione delle grandi strutture alberghiere” è ciò in cui si riconoscono i rappresentanti di queste piccole ma molto presenti realtà locali che, inoltre, ribadiscono la necessità di vedere riconosciuto un sostegno economico anche per le attività non imprenditoriali, cioè non soggette a partita IVA, ovviamente laddove ve ne siano i requisiti personali.

ASTAR è dunque in primo piano in questa discussione, molto attiva anche sulla pagina Facebook dove, proprio in questi giorni, si susseguono iniziative per fare il punto sulla questione.

Noi restiamo in attesa, insieme a tutti i gestori delle strutture, di ulteriori sviluppi, vicini e solidali a chi ha investito del proprio e vuole continuare a farlo.

 

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