Metti una sera con Aleida Guevara…

La cena tra Neruda e Mario Alicata romanzata da Tonino Scala e Andrea De Simone è stata il liet motiv della piacevole serata nel giardino del B&B Lavanda e Merletti di Daniela Pastore in onore di Aleida Guevara, la figlia di quel “Che” che ha fatto e fa ancora sognare i due novelli, ma non troppo, “chef” scrittori contadini. Aleida è qui in Italia per una serie di incontri, iniziative, scambi politici culturali partendo dalla sanità cubana. La figlia del Che è un medico, una pediatra che tra l’altro è già alla terza dose del vaccino per sconfiggere il covid, Soberana, Plus, interamente pubblico prodotto dalla Biocubafarma con brevetto gratuito.
Tre dosi, quest’ultima è per le varianti a partire da quella Delta che sta facendo ritornare la paura nel Regno Unito. Andrea De Simone e Tonino Scala, partendo dai prodotti dell’orto della famiglia De Simone, ripercorrendo le tappe del loro romanzo “Neruda, la cipolla e le lacrime del compagno Alicata”, edito da Utòpia edizioni, hanno preparata una tipica cena contadina a base di zucchine, patate e cipolle, la cipolla ramata di Montoro che i due adorano. Prima un giro nell’orto, in un caldo pomeriggio assolato, aspettando l’Italia calcistica alle prese con la qualificazione del girone dell’Europeo, poi subito ai fornelli. Hanno dato il via alle danze con le classiche pizzette di pasta cresciuta con fiorilli, ingrediente segreto, la birra ghiacciata. Come primo uno spaghetto in trafila di bronzo con i cocozzielli e una fonduta di pecorino irpino. Piatto arricchito con tanta menta e basilico freschi. Come secondo due frittate una di patate novelle e l’altra, non poteva mancare, di cipolle ramate appena colte. “Le tortillas!” Ha esclamato Aleida apprezzando molto. Come contorno hanno riproposto l’insalata contadina di cui parlano nel loro libro a base di cipolle crude, patate e pomodori di collina, con aggiunta del vascuotto di Agerala. Per finire, partendo da una confettura di ciliegie della dispensa De Simone, preparata lo scorso anno, hanno realizzato una pasta brioche, inventando un dolce che hanno battezzato in onore di Aleida il “Brioscione della rivoluzione”. Complice la luna, la frescura di Montoro, un giardino di periferia che sogna l’Avana, la voce di Scala-De Simone-Guevara che intonando le canzoni italiane preferite dalla dottoressa, la classica ‘o Sole mio e Volare di Modugno, la serata è volata ricordando il Che, un uomo che accompagna da sempre gli istinti rivoluzionari dei due scrittori.

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