No al Tunnel di Varano: AntiFa 80053 chiama, la città risponde presente

Vivace, partecipata, ricca, colorata. L’assemblea indetta dal gruppo Antifa 80053 per dire No al tunnel di Varano ha visto la partecipazione di tante associazioni e cittadini. Dopo un periodo di complessivo silenzio, il progetto dell’Eav che prevede la realizzazione di una galleria nella collina di Varano, comincia a trovare decise opposizioni sia dal versante politico, sia da quello sociale. Un intervento non di poco conto, che attraversa il ventre della collina e che dovrebbe portare, vista l’entità dei lavori e il loro costo, significativi benefici agli utenti e, indirettamente, alleggerire il caotico traffico cittadino, i cui miglioramenti del servizio, dovrebbero scoraggiare l’uso del mezzo privato.

Niente di tutto questo, il beneficio calcolato consisterebbe in un guadagno di tempo di alcuni minuti, nonostante l’Eav avrebbe definito il progetto di “pubblica utilità”.

Un’opera deliberata dal Consiglio comunale nella primavera scorsa, con il solo voto contrario del consigliere di opposizione Tonino Scala, presente ieri all’assemblea, che saluta positivamente il crescente interesse alla questione, dopo aver vissuto “mesi di solitudine perché va detto la questione, pur essendo importante, oserei dire fondamentale, non ha attirato l’interesse degli stabiesi e di tutti gli ambientalisti che avrebbero potuto muoversi a tutela di un paesaggio, quello del Varano, inevitabilmente stravolto dall’attuazione del disegno dell’Eav”.
Un intervento infuocato quello di Scala nel quale non ha fatto sconti a nessuno.

“Il potere si esercita”, dice il consigliere parlando al sindaco, poi continua “la denuncia alla Procura da parte del Sindaco è un modo per non affrontare la questione. La denuncia la fa chi non governa. Ho denunciato perché sono opposizione, da Sindaco sarei andato con i tecnici del comune e la polizia municipale e avrei sequestrato il cantiere. Il resto sono chiacchiere da bar. Resto senza parole. Veramente senza parole. Giuro non so che pensare. Questa mossa mi ha fatto cadere le braccia. Oso sempre la speranza, ma in questo caso la speranza muore così come le Istituzioni.” E non si ferma, Scala ne ha per tutti: “Siamo di fronte a chi, come nella consuetudine di Piazza Garibaldi, fa il gioco delle tre carte. Vergogna! Sono disgustato che un Presidente della regione metta in palese difficoltà il presidente dell’Eav che più volte lo ha smentito, bisogna capire se nei panni di presidente della più importante società di trasporti campani o come consigliere dello stesso presidente, scusate il gioco di parole, in una vicenda che tutto è tranne che un gioco. È una presa per i fondelli. Sono stanco. La cosa pubblica si rappresenta in modo degno non con giochetti da quattro soldi. Ora per giustificare un’opera inutile, dove la Corte dei Conti una volta realizzata interverrà, si parla anche di un ipotetico raddoppio fino a Sorrento pur non avendo nessun progetto, nemmeno di massima.

Volete sapere come andrà a finire nelle prossime ore? Si presenterà un disegnino per giustificare questa opera inutile che è propedeutica all’altra opera, quella del sottopasso di via Nocera. Vi dovreste vergognare. Ma la storia non finisce qui. Ci sono altre responsabilità, quelle del sindaco, degli assessori, dei consiglieri comunali che hanno votato a scatola chiusa un progetto non potabile nel senso che qui non si tratta di esercitare il nobile strumento democratico per il quale mi batterò fino alla morte ma si tratta di esercitare in malo modo il proprio ruolo e poi provare a correre ai ripari con interventi tampone. La politica è una cosa seria, la stiamo riducendo a un fenomeno da baraccone.
L’Eav risponde, non rispondendo. Una lunga nota senza chiarire un fatto: l’intervento in questione, disboscamento, non pulizia, è stato fatto ai sensi del regolamento n. 3 del 2017 della Regione Campania art. 26? Sì? Perché nella nota non si fa menzione dello stesso? Se un non tecnico fa un errore è comprensibile, se lo fa un tecnico è altra cosa. Leggo tante parole, ma pochi fatti. C’è autorizzazione per intervento ormai non più in essere visto che come accade per i mariuoli primo dell’arrivo delle Forze dell’ordine era già, guarda caso, tutto finito?”

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