Uno stabiese a Mosca, la straordinaria storia dello Chef Matto Rino De Feo

UN NAPOLETANO “MATTO” A MOSCA

IN SOLI CINQUE MESI, LO CHEF RINO DE FEO

AVVIA QUATTRO PRESTIGIOSI PROGETTI A MOSCA

“Nessuno sarebbe riuscito a fare ciò che tu hai realizzato in questi cinque mesi” – mi sento ripetere spesso. La cosa, non nascondo mi fa sorridere, ma mi fa anche riflettere .”Ma cosa ho fatto?” – mi chiedo, ma poi la risposta arriva da sola. E’ unica e dolcissima: “Ho fatto solo ciò che amo fare!”

Con queste parole lo Chef “Matto” Rino De Feo apre e spalanca le porte del suo nuovo ristorante che sorge nel cuore di Mosca. “RINO” è la scritta gigante che campeggia all’esterno del locale – e poi segue “ITALIAN RESTAURANT”. Nella scritta raffigurata l’immancabile forchetta che adorna da sempre il polso dello Chef “Matto”.

Da sempre ambasciatore della cucina partenopea nel mondo,  lo  Chef De Feo, dopo aver sedotto i palati dell’Estremo Oriente dove ha conquistato l’appellativo di ““Matto”” per i suoi ritmi frenetici di lavoro e l’impareggiabile fantasia nella realizzazione dei suoi piatti, questa volta approda a Mosca e strabilia e conquista tutti con le sue creazioni. Ritmi frenetici e tanta voglia di fare che si concretizzano in ben quattro progetti avviati nel tempo record di soli cinque mesi.

Si tratta di due pizzerie, un caseificio e il ristorante che porta il suo nome. E non finisce qui, perché lo Chef “Matto” annuncia che è in programma la realizzazione di un quinto imponente progetto che si chiamerà eKeré, Ristorante Napoletano, ristorante d’élite che coniuga la cucina tradizionale napoletana alle ultime tendenze panasiatiche.  Insomma, anche a Mosca “tutti pazzi per il “Matto””.

Ma qual è il segreto di tanto successo? Lo chef ride e con tanta naturalezza risponde: “Non dimenticare mai le proprie origini, la propria terra e le sue tradizioni culinarie.”

Non è solo questo! Non è solo il ricordo della propria terra e l’amore per la cucina. Dalla sua lo Chef Rino De Feo ha anche il suo carattere. E’ carismatico, ma affabile, è ambizioso e straordinariamente instancabile tanto da abbattere difficoltà che sembrano insuperabili come quella di reperire le materie prime in luoghi improbabili. Della serie: “Se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto”. Così se la mozzarella non esiste in Cina, in Indonesia e in Russia, lo Chef De Feo se la produce da solo, trasformando le cucine dei suoi ristoranti in veri e propri laboratori.

Quella dello Chef “Matto” è una bellissima storia che merita di essere raccontata. E lo Chef ce la racconta attraverso diverse pubblicazioni. Da ultimo “Chef sarà Lei” edito da Mea Edizioni, le cui pagine, oltre a raccontare il percorso di vita di uno degli chef più creativi e innovativi del nostro paese, delineano con chiarezza quella che è la sua missione, ovvero quella di far conoscere al mondo la cucina napoletana, quella della tradizione, povera di ingredienti, ma ricca di idee, tanto da riuscire con poco a trasformare un piatto in un’opera d’arte.

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