VIVA LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA WHIRLPOOL DI VIA ARGINE!

Di Emilio Vittozzi

Credo che tutti, almeno una volta, abbiano sentito parlare dello stabilimento Whirpool di Via Argine e della lotta dei Lavoratori e delle Lavoratrici per evitare di farlo chiudere come deciso dalla Direzione con effetto alle ore 00:01 del 1° novembre 2020.

Così, dopo mesi e mesi di lotta, la multinazionale americana comunicava ai suoi 320 dipendenti la chiusura definitiva di Via Argine a Napoli.
La motivazione? Mancanza di prospettive industriali future.
Secondo l’azienda lo stabilimento perderebbe 20 milioni ogni anno e la sua produzione verrebbe totalmente soppiantata dalla fabbrica cinese di Wuhan, dove il costo del lavoro è molto più basso!
Ma scherziamo?
Oggi Napoli e poi, piano piano, tutti gli altri stabilimenti aziendali sparsi in Italia…
Una cosa è certa: nessun organo competente si è impegnato davvero per salvare il posto di lavoro a questi Lavoratori e Lavoratrici! Nessuno se ne è interessato sul serio!!
I Lavoratori e le Lavoratrici sono stati abbandonati a loro stessi…
Il 31 maggio 2019 inizia la “vertenza Whirlpool”: da quella data si intensifica la battaglia contro l’annunciata chiusura…
Proteste, scioperi, sit-in, cortei, comizi. invocazioni di tavoli di confronto: promesse non mantenute.
Personalmente ricordo anche dei telegiornali dove il Ministro Luigi di Maio annunciava la buona risoluzione del problema…
L’unica cosa è che la chiusura dello stabilimento, prevista per il 31 marzo 2020, è stata prorogata al 31 ottobre 2020, ma senza nulla di fatto…
Ma i telegiornali continuano a raccontare della storia dei 320 Lavoratori: molti di loro hanno dedicato la loro vita all’azienda e grazie a quella stessa Azienda hanno potuto mettere su famiglia ed ora vedono il loro futuro sciogliersi come neve al sole, senza che nessuno, nessuno, abbia trovato una positiva risoluzione per tutti loro!
Io che lavoro nella gloriosa ex Circumvesuviana dal 1° giugno 1987 (venendo da un’esperienza iniziata il 24 settembre 1979 dalle Ferrovie dello Stato) mi sento molto, ma molto, vicino alla lotta di questi 320 Uomini e Donne che lottano solo per mantenere il loro posto di lavoro: viva la lotta della Whirlpool di via Argine!

EMILIO VITTOZZI

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