Castellammare, assemblea pubblica per una rete cittadina No-Tunnel

Tante polemiche stanno emergendo in città attorno alla grande infrastruttura che Eav si accinge a costruire. Polemiche che hanno interessato dapprima la politica cittadina e che ora saranno al centro dell’iniziativa pubblica promossa dal comitato Antifa che si terrà oggi, 16 Luglio, alle ore 19:00, alla stazione di Via Nocera, nei pressi dell’ingresso del cantiere.

Al centro del dibattito – si legge in una nota del comitato – l’ingente investimento destinato alla costruzione di infrastrutture “di evidente inclinazione speculativa, poco utile e dannosa per il territorio. EAV propone infatti il traforo del costone di Varano, dorsale collinare ad alto rischio idrogeologico, che ospita sulla sommità il già martoriato sito archeologico di Stabiae e alle pendici la cosiddetta Grotta San Biagio, testimonianza unica del periodo medioevale stabiese, al momento anch’essa in gravi condizioni di conservazione.
Lo scopo – spiegano – sarebbe raddoppiare il binario unico verso Sorrento per un tratto così esiguo da non avere alcuna rilevanza nel maggiorare il funzionamento dei servizi, estremamente scarsi e insufficienti per assenza di materiale rotabile e personale addetto impiegato.”

A queste argomentazioni, che ruotano intorno all’opportunità di un’opera considerata poco utile e per lo più dannosa e invasiva da un punto di vista ambientale, se ne aggiungono altre che interessano la chiusura di stazioni che, invece, per Castellammare sarebbero strategiche.

“Nonostante le cifre ultra milionarie – e in crescita- che la EAV dirotta su questo progetto, allo stesso tempo motiva la chiusura di stazioni strategiche per la Città (Pozzano, Castellammare Terme e Ponte Persica) e malfunzionamento dei servizi ….per assenza di fondi. Ma la beffa non finisce qui: in mancanza di autorizzazioni complete a procedere con il traforo, una squadra incaricata dalla holding ha iniziato una vera e propria opera di sbancamento della collina di Varano, portando via alberi, terreno e (si rischia) anche stratificazioni archeologiche, giustificando l’azione come “pulizia” del sito in attesa di procedere con un’ennesima “grande opera” inutile. Oltre al raggiro si stanno mettendo seriamente in pericolo la popolazione, i beni culturali e le stesse attuali stazione/rotaie che si trovano al di sotto del sito di intervento.”

“Si tratta di una vera e propria battaglia – continuano – che EAV, rappresentata dall’AD U. De Gregorio, ha avviato contro la nostra Città e che, con qualsiasi mezzo disponibile e a qualunque costo, sembra intenzionata a vincere. Moltissimi cittadini si stanno attivando perché ciò non accada e perché si spezzi questo ingranaggio speculativo e pericoloso.”

Per tutte queste ragioni, il comitato Antifa propone un’unione di tutte le forze in campo e promuovono un incontro pubblico cittadino a cui tutte e tutti sono invitati a partecipare, per la costruzione di una rete cittadina NO-TUNNEL.

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