Il libro – “Tatuaggio” di Manuel Vázquez Montalbán, ispiratore di Camilleri

“Tatuaggio” è stato il mio primo libro di Manuel Vázquez Montalbán. È stato amore a prima vista. Il primo di una lunga serie. Grazie a questo testo è nata una relazione letteraria-amorosa-morbosa tra me e Pepe Carvalho che dura ormai da anni.

Stimato da Leonardo Sciascia e ammiratissimo da Andrea Camilleri, che diede al suo celebre commissario il nome Montalbano in onore dell’amico catalano, Manuel Vázquez Montalbán è stato uno dei più importanti scrittori del ‘900. Bella la figura di Pepe Carvalho, bello sentire gli odori, il cibo di una Spagna che attraverso le parole di questo scrittore riesci ad assaporare.

Non trattasi del solito giallo, non ci sono le solite scene cruenti, le pagine scorrono come un buon vino leggero e frizzante. Tatuaggio è un romanzo breve, circa 180 pagine nell’edizione dell’Universale Economica Feltrinelli al costo di 7 euro. Tatuaggio non è la prima comparsa sulle scene del crimine di Pepe Carvalho. Lo stesso si era già manifestato altre volte non come protagonista, questo, però è il suo primo romanzo da primo attore.

Un bel personaggio il curioso detective galiziano che in questo libro è assoldato dal signor Ramòn, che gestisce con sua moglie un negozio di parrucchiera, per scoprire l’identità di un cadavere senza volto ripescato in mare a pochi chilometri da Barcellona. Unico indizio: un inquietante tatuaggio, “Sono nato per rivoluzionare l’inferno”.

Pepe Carvalho è l’amate di Charo una prostituta che esercita la professione più antica del mondo in casa sua. Il detective ama cucinare e accendere il camino anche d’estate. Questa cosa lo rilassa, è un modo per riflettere sulla vita e sui casi che gli vengono sottoposti. Una delle sue manie è comprare e bruciare libri senza neanche averli mai letti. Questo l’unico dubbio, l’unica cosa che mi lasciato perplesso in queste belle pagine, ma non basta leggere solo questo testo per comprendere bene la figura di detective atipico che intriga e non poco.

Una bella scrittura, una storia accattivante, un libro che consiglio. Nel frattempo vi invito a correre in libreria per cercare oltre a questo testo, un’altra storia di Pepe che, fidatevi, già dalle prime pagine vi ammalierà con il suo modo di indagare, con il suo immergersi in storie borderline, insomma vale pena iniziare a seguire le sue avventure-disavventure. Fidatevi.

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