ALL’ANIMA DI LAMÙ: LE LETTURE CHE CI FANNO BENE!

di Giusy Somma

Quando un libro lo leggi tre, quattro volte e ti provoca sempre le stesse emozioni, ugualmente intense anche se già sai come va a finire la storia, anche se sai al prossimo rigo cosa succederà, che significa? Che è scritto bene? Che il messaggio che voleva trasmettere l’autore è arrivato a destinazione? Che le potenzialità narrative-espressive del linguaggio sono state dosate correttamente ed esaustivamente? Non lo so, io non sono un critico letterario ma una persona che ama leggere ed emozionarsi, perché, come dico da sempre, un libro non è un oggetto, è un piccolo mondo che può nascondere tante sorprese inaspettate!

Così è stato LAMÙ per me, è vero lo ha scritto un mio caro amico insieme ad un altro autore ma, proprio perché amo troppo la lettura, io sono solita non fare sconti a nessuno, se non mi piace non mi piace, come il presepe a Tommasino. Di alcuni libri scritti da amici e persone che conosco poi, non ho fatto nessun commento e nessuna recensione, quando è così due sono le cose o, appunto, non mi sono piaciuti ma preferisco il silenzio ad un parere negativo che comunque sarebbe solo il mio soggettivo e poi, ci possono essere mille motivi validi per cui un libro non ti piace, non ti prende: non è il momento adatto per leggerlo (mi è capitato con tanti libri che poi ho adorato e, al contrario, con alcuni che mi avevano catturata magari dieci anni prima e poi lasciata indifferente) non hai la sensibilità o la conoscenza giusta per comprendere ciò che viene narrato, insomma, io, come in tutte le cose della mia vita, mi metto sempre in discussione per cui preferisco non farle le recensioni negative; l’altro motivo è il caso in oggetto di LAMÙ e cioè che sono troppo emotivamente coinvolta in questa lettura che ho paura di non riuscire ad esprimere correttamente i miei sentimenti a riguardo, però uno degli autori che è amico mio mi ha chiesto più volte di farla una recensione e prima che possa pensare che mi sfastareo o che lo abbia riempito di palle e il libro in realtà non mi è piaciuto per niente, ci provo!

Una sola cosa ve la posso dire subito: LAMÙ lo dovete leggere!

 

LAMÙ mi ha preso il cuore e l’anima e, come dicevo più su e ribadisco qui, pur conoscendo a fondo la storia, ogni successiva rilettura non ha per nulla smorzato il piacere di riscoprirla pagina dopo pagina, ogni volta tentando di capire se mi fossi persa qualche sfumatura. In LAMU’ c’è un mondo d’Amore che non può lasciare indifferenti, c’è una caratterizzazione dei personaggi che ve li proietta nella mente man mano che gli autori li descrivono, senza neanche tante precisazioni, ma voi riuscite a vederli lo stesso che si muovono sulla scena, negli ambienti delineati dagli autori, con scioltezza, come se fossero sempre stati lì, in attesa che qualcuno si accorgesse di loro e ne raccontasse la storia: Lello, la sopraelevata, Ponticelli, Barra, il pallone, Mario, Eva … Lamù e la Luna … stavano già là, seduti su un muretto con il gomito appoggiato alla gamba e il viso nel palmo, ad aspettare che Tonino Scala e Antonio Portella “passassero” in questo loro angolo di vita a scambiare quattro chiacchiere convinti che poi, quando si sarebbero resi conto che nessuno ancora aveva riempito di parole i loro confini, avrebbero sicuramente deciso di raccontarla quella loro storia. LAMÙ lo dovete leggere perché sicuramente li conoscete pure voi a Lello e a Mario o a Eva, io la conosco a Eva e pure Tonino la conosce a Eva e come è stato bello riconoscerla e confrontarsi con un sorriso e con l’affetto di due amici per un terzo, è stato bello, dolce e confortante, anche se la storia non è tutta confortante, anche se a tratti vi prende a pugni in faccia e vi lascia “scummati di sangue” si direbbe dalle nostre parti, ma lo fa con un senso, per portarvi piano a capire dove vuole andare a parare ed è proprio una bella parata quella che vi porta all’ultima pagina, quando stai quasi per decidere di abbandonare la lettura per rabbia, perché le cose non sono andate come avresti voluto, il pallone fa una virata e prende una direzione che non ti aspetti, e lì arriva veramente l’Amore.

LAMÙ ve lo dovete leggere, perché quelli i protagonisti, Lello, Mario, Eva … Lamù, stanno ancora là, sotto al cavalcavia, ad aspettare che voi vi prendete un pezzo della loro storia, un pezzo di Amore, e lo facciate vostro!

 

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