Il Libro – Da domani mi alzo tardi, non un libro ma un atto d’amore

A breve sul grande schermo, almeno spero, vedremo un film. Non uno dei tanti film girati a Napoli, ma un film speciale. Tratto dall’omonimo romanzo di Anna Pavignano, “Da domani mi alzo tardi”, il film del regista Stefano Veneruso, nipote di Massimo Troisi, è una pellicola speciale. Non è un lungometraggio sul ricordo del ragazzone di San Giorgio a Cremano che abbiamo amato, leggendo il libro credo che sia ben altra cosa.

Girato interamente in inglese, il primo set è stato piazza San Domenico Maggiore e nello studio dello scultore Lello Esposito, grande amico di Massimo poi tante scene nella sua San Giorgio a Cremano. A interpretare Massimo Troisi sarà l’irlandese John Lynch, già visto in «Sliding doors», ma anche in serie tv internazionali come «The fall» e «Tin star». Nel ruolo di Anna Pavignano, invece, ci sarà l’attrice italo-americana Gabriella Pession. Ci sarà anche un inedito di Pino Daniele, gentilmente donato dal figlio Alessandro.

Non so come sarà la pellicola, l’attendo con ansia. So bene com’è il libro che vi consiglio.

Non un libro, ma un atto d’amore. Troisi non è morto, si è ritirato in campagna, dopo venti anni torna, gli amici di sempre provano a farlo ritornare nel giro: deve scrivere una sceneggiatura.

A un certo punto ci ho creduto. Sembrava che stessi leggendo non un romanzo, ma una di quelle storie che leggi su quei giornali estivi e non ti appaiono vere o meglio che ti sembrano così false da giudicarle vere: il ritorno di Troisi. Invece no, era ed è finzione.

Un libro che appassiona, un libro in cui traspare e traspira amore.

Brava Anna Pavignano, è riuscita a farci vedere cose che non abbiamo mai visto né sentito di un divo sempre schivo a parlare del suo privato.

Ho amato Massimo Troisi, ringrazio questa brava sceneggiatrice e scrittrice che con questo scritto ha dimostrato di aver custodito gelosamente i suoi ricordi del cuore in brani d’infinita dolcezza.

Pagina dopo pagina Massimo torna vivo davvero, con il suo dialetto, il suo modo incerto di parlare, la sua ironia sempre e a tutti i costi, il suo non prendere mai sul serio niente e men che meno se stesso, i suoi “nun teng’ genio” che lo rappresentano.

Anna è stata anche la compagna di Troisi e questo libro è una grande storia d’amore che non si è mai interrotta.

“Da domani mi alzo tardi” un titolo che evoca bene la filosofia dell’esistenza di Massimo Troisi, pur sembrando per chi legge una biografia è un romanzo, un bel romanzo.

Immaginare che Massimo Troisi non sia morto fa venire i brividi per chi l’ha amato come uomo e come artista. Pensare anche per un solo attimo che l’uomo si sia ritirato in campagna e non abbia più voluto vedere nessuno, tagliando i ponti con il mondo dello spettacolo e con la sua vita precedente fa bene al cuore. Questo è il bello dei libri, far diventare veri i sogni.

Immaginare che l’autore di “Ricomincio da Tre” abbia deciso veramente di ricominciare, di ricomparire e di sentire il bisogno di riagganciarsi al suo passato e alla storia d’amore con Anna Pavignano, mi ha reso felice. Rivivere poi i momenti di scrittura, le lunghe pause, le interminate chiacchierate, la stesura di un nuovo film, mi ha fatto vivere dei bei momenti.

Chi ama Troisi non può non leggere questo libro.

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