Il Libro – “La costante” di Elena Liguori, un thriller ricco di misteri

Due parole, due foto, due indizi per un thriller ricco di misteri e di intrighi. Questo e tanto altro ne ”La costante” il libro edito dalla casa editrice “Edizioni Il Ciliegio” nella Collana Noiregialli della giovane scrittrice gragnanese Elena Liguori. Un linguaggio semplice e spedito per un noir dove il mistero, i colpi di scena, lo sconcerto rendono piacevole e nello stesso coinvolgente la lettura.

Oleg Wildman, Katherine Holloway ed Eric Hartway, tre allievi di un illustre astrofisico, il professor Alberto Ferrante, scomparso da ben dieci anni, si ritrovano al CERN per ricordarlo ad un convegno. Eric Hartway, uno dei tre relatori, è uno scenziato di fama mondiale ed è candidato a vincere il Nobel, è la vera star dell’evento. Natalia Volkov, una studentessa del centro, prima dell’evento incontra un persona. La mattina seguente, sarà trovata morta insieme a Hartway, nell’ex ufficio di Ferrante. I due non si conoscevano e sembra non esserci alcun collegamento tra i due omicidi. Le indagini verranno affidate ad un giovane commissario, Filippo La Roche, con collaboratori che non pongono fiducia nelle sue intuizioni proprio per la sua giovane età. Giovane, inesperto e fortunato La Roche farà luce su una personalità complessa e ricca di segreti come quella di Hartway.

Insieme a Natalia, una ragazza dallo spirito libero e dall’animo tormentato, al CERN, per assistere al convegno in onore del Professor Ferrante, ci sono altri quattro tirocinanti: Adrian, Francesca, Carlo e Daniele. Cosa c’entrano con i due omicidi? Cosa e chi spingerà ad uccidere Natalia e Hartway? La bellezza dell’astrofisico avrà un ruolo nella vicenda? E “la costante”, la sua scoperta che gli ha dato addirittura la candidatura al Nobel? E gli amici di Natalia? Tanti gli interrogativi in un bel libro che consiglio.

Come in tutti i gialli che si rispettano gli indizi sono fondamentali, in questo caso lo sono due foto, sul retro delle quali appaiono due parole: “bodach” su una e la “costante di Hartway” sull’altra. Poi un’ombra nel buio e… vi ho svelato già troppo.

In queste belle pagine, nulla è come sembra. Elena Liguori ci accompagna per mano in un giallo dalla lingua fluida e godibile che è tante cose, soprattutto una storia avvincente con personaggi che sembrano ordinari che invece nascondono tanto, troppo.

Un romanzo avvincente che nasconde un rompicapo dietro ogni pagina, fitti e ben congeniti colpi di scena vi accompagneranno con una complessa semplicità in un mistero che fino all’ultima pagina si infittirà sempre più. Insomma una lettura che consiglio.

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