Il Libro – “StabiAmore” ricordi, emozioni e speranze di Gianfranco Piccirillo

StabiAmore – Ricordi, emozioni, speranze di uno stabiese innamorato della sua città – il primo libro di Gianfranco Piccirillo, edito dalla casa editrice Utòpia edizione, è tante cose.

StabiAmore è innanzitutto un libro d’amore, per una città, Castellammare di Stabia, croce e delizia per chi vive in una terra bella e difficile. È l’attaccamento per una maglia, quella Juve Stabia, non una squadra di calcio, ma il cuore di una Castellammare che lega la speranza, le speranze ad una palla che rotola su un tappeto, sintetico oggi, verde. È un diario di vita che s’intreccia con la vita di una comunità variegata che si fa mondo, complesso, intricato, colorato, ricco di sfumature.

È un libro politico, nell’accezione greca oserei dire ovvero che appartiene alla dimensione della vita comune, dunque allo Stato, al cittadino, alla cittadinanza. StabiAmore, termine coniato da Gianfranco che è il presidente fondatore dell’omonima associazione, è un racconto di storie che sono la storia di un recente passato che abbiamo vissuto intensamente, di un mondo che è mutato lasciando però immobile una città, una terra ricca di storia.
Non è un testo melanconico, non l’ho visto così. Dà il giusto peso alle tante cose fatte in un contesto storico quello degli anni 80/90 in un mondo in evoluzione, le prime radio, l’impegno politico, il calcio, lo sport, il pallone, ma senza rimorsi, senza il potevamo fare oppure e tiempe bello ‘e ‘na vota. Nulla di tutto questo.

È un libro che guarda al passato recente e si proietta in un futuro collettivo che inizia oggi con gesti quotidiani, ordinari, banali che hanno, però, una visione d’insieme. È un libro come dire socialista, non perché Gianfranco sia socialista da sempre, ma perché la società che racconta è fondata sulla solidarietà tra gli uomini e diretta ad assicurare l’eguaglianza, direi che questo è il fil Rouge del bel libro che vi consiglio di leggere. È anche un romanzo di vita che esalta la bellezza della vita vissuta con intensità nella sua ordinaria quotidianità che scorre. È un libro giallo intricato, psicologico, nel senso che per quanto è bella la città, la sua storia, il corso politico, culturale, sportivo, non si comprende bene chi sia l’assassino. Il killer, si scoprirà leggendo queste pagine ricche di vita, non c’è, non per un atto di buonismo dell’autore, ma per il fatto che Gianfranco costruisce una sottile linea di speranza che ricolma l’animo, traccia solchi, strade invisibili, ma realistiche, e aiuta ad andare avanti nonostante tutto. Uno, cento, mille Gianfranco in una città che ha bisogno di mantenere aperta una fessura di luce e di speranza.

Come ci dice Carmen Materazzo alla quale è affidata la prefazione, StabiAmore “è un testo da scoprire con il piacere della “stabiesità”, una stabiesità non piccina e provinciale, una stabiesità orgogliosa del passato, delle tradizioni, delle ricchezze artistiche e ambientali, che deve necessariamente essere il volano per la ripresa e la rinascita di Castellammare di Stabia.

In conclusione cos’è StabiAmore?
È un bel diario di vita che s’intreccia non solo con le vite di chi ha vissuto Castellammare quei giorni belli, ricchi di storie che diventano la storia recente e soprattutto un testo di speranza, un tuffo nei ricordi di ieri che mantiene acceso un lumicino di speranza.

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