Il libro – Sulla schiena del cielo di Alfredo Carosella

Alfredo Carosella, campano di adozione, nato a Campobasso, con Portici che gli è entrata nel cuore per amore, ha scritto un gran bello romanzo. “Sulla schiena del cielo” edito dalla casa editrice Edizioni della Sera è una commedia che vi entrerà nel cuore.

La narrazione è incentrata sul percorso esistenziale di Maurizio Miceli alias Mizio, 45 e una vita vissuta. Tante le avversità che ha dovuto superare soprattutto nell’ultimo scorcio di vita, la perdita del lavoro, è un ex architetto, il divorzio con Marta, ormai sua ex moglie, il ritorno a casa della madre anziana. Si arrangia con lavori saltuari e continua a “nutrire la sua vita” mixando pericolosamente musica alternativa, indie, cocktail velenosi e sogni.

Fallimenti su fallimenti sia sul piano sentimentale che professionale, poi un ritorno alle radici per prendersi una pausa dall’essere adulto. Esistono momenti in cui le responsabilità dell’età adulta pesano e talvolta le crisi diventano liet motiv per prendersi un momento sabbatico. Poi una festa, un matrimonio, quello di sua cugina Susanna. Incontri che cambiano la vita che ti fanno conoscere cose del passato che mai ti saresti aspettato.

Il padre è veramente morto in un incidente stradale insieme al suo fratellino? E Dorothy la donna che incontra al matrimonio chi è veramente? Ma non posso dirvi tutto, vi invito a leggere questa romanzo fluido, brillante con il piglio di una commedia intelligente, ironica e contemporanea, ma non troppo: sa anche d’antico. Sulla schiena del cielo è il viaggio esistenziale di Mizio che prova a ripercorrere le tappe della sua vita.

Potrebbe essere già di per sé una sceneggiatura di un film, una sorta di “scalettone” come si dice in gergo. Ho immaginato, ho provato a ripercorrerla nella mia testa partendo dal finale e dando un volto ai personaggi che ho letto, insomma una sorta di 3d di parole piene al punto da farti vivere una dimensione oltre il testo. Ho immaginato di rivedere Francesco Nuti da giovane e Novello Novelli, su una sedia a rotelle che ripercorrono il viaggio che è la vita con una sorta di flashback accompagnati da “Un giorno credi” di Edoardo Bennato come colonna sonora.

“Sulla schiena del cielo” è una sorta di commedia all’italiana che scava in profondità, alla Mario Monicelli. Alfredo Carosella con questo testo ci ha regalato oltre ad un viaggio esistenziale, una passeggiata leggera con parole che intaccano perché profonde nella loro leggerezza. Il titolo di questo bel romanzo lo delinea un bambino, Mattia, che Maurizio accompagna a scuola dopo che ha perso il lavoro e che, nel tragitto mattutino, un giorno se ne esce con una frase circa la sua volontà di fare l’astronauta “Mi piacerebbe andare a vivere sulla schiena del cielo, che regge tutto il peso dell’Universo”.

È un romanzo che mi ricorda lo stile di Carver, vi consiglio di leggerlo.

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