Quando un libro diventa solidarietà. La storia di Manu Food – La cucina il Volume del cuore

Emmanuele Cuomo è un figlio di Castellammare, del cuore della città, il centro antico: Palazzi su palazzi, storia viva ma dimenticata, cuore pulsante, quartiere ricco di variegata umanità e di difficoltà. Emmanuele lavora, contribuisce grazie alle sue braccia a rendere puliti i vicoli di Castellammare. Si sveglia di notte e armato di buona volontà fa ciò che deve fare, ha famiglia e un obiettivo ben preciso: portare a casa ciò che serve per campare. Ma Manu, così lo chiamano tutti, campa anche d’altro, dove per campare non si intende riempire la pancia, ma l’animo. Manu cucina, è un food blogger conosciutissimo e amato. Ha settantamila followers e ventimila in un gruppo dove i suoi fan riproducono le ricette che prepara con tanta dedizione e amore. Ricette semplici, della tradizione, ricette riproducibili da tutti. Manu ha a cuore il suo popolo quello che lo venera, ha a cuore i suoi ragazzi, quelli che come lui ogni giorno calpestano le pietre umide di un quartiere che rivedrà il sole dopo san Catello: Santu Catiello ‘o sole po’ castiello. Ha in testa un progetto quello di attrezzare una cucina nella sua scuola, quella che ha frequentato la scuola Panzini. Perché? La cucina potrebbe essere una opportunità  per chi non coltiva speranze. Ed ecco un libro Manu Food – La cucina il Volume del cuore che raccoglie le sue ricette, l’intero ricavato delle vendite sarà devoluto alla sua scuola. Un progetto ambizioso che in poche ore dalla pubblicazione prende corpo e anima grazie al popolo social. Dopo meno di una settimana il volume va in ristampa ed è un successo inaspettato.  dalla finalità sociale.“Ho deciso di donare l’intero ricavato che otterrò dalle vendite del libro alla scuola Alfredo Panzini di Castellammare – dice Emmanuele – È la mia vecchia scuola, sentivo di avere una sorta di ‘debito’ nei confronti di quell’istituto. Così questi soldi serviranno a costruire un laboratorio di cucina“. Manu Food non è nuovo ad iniziative del genere, ad esempio lo scorso Natale, con Don Salvatore parroco giovane e carismatico che anima la parrocchia del centro antico, è stato tra gli organizzatori di un pranzo che ha accolto ben 200 persone: “Mi piace molto dare una mano agli altri, alle persone del mio quartiere che vivono una situazione difficile – continua Manu Food-. Quella è una zona spesso dimenticata dalle istituzioni quindi è giusto che noi del posto ci impegniamo per evitare che i ragazzi stiano per strada“. Ed ecco il collegamento con la scuola Panzini: “Bisogna partire dall’istruzione, è la cosa più importante. Dobbiamo far capire ai ragazzi l’importanza dello studio. È quello che ti differenzia dagli altri. Io in passato non sono riuscito a completare gli studi per questo sto facendo dei corsi per prendere il diploma“. Il laboratorio che Emanuele ha pensato di strutturare nel Panzini ha già avuto l’approvazione dei dirigenti della scuola. Un progetto che ha visto unirsi un’intera comunità: dai privati che hanno sponsorizzato il libro di ricette a tutte le persone che stanno manifestando il loro entusiasmo per questa idea avuta da Manu Food. “Vorrei far capire che nella vita nulla è impossibile se ci sono impegno e sacrificio – ha concluso Manu -. Spero che con questo laboratorio molti ragazzi possano trovare, oltre che un hobby, anche la possibilità di un lavoro per il loro futuro“. Una bella storia che riempie il cuore e getta un seme di speranza in una terra arida.

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