Castellammare, le canzoni da casa del “collettivo Torregrossa”

Tu che fai durante questo periodo? “Dopo un primo momento di smarrimento e dopo aver letto un po’ di cose, ho fatto quello che faccio ogni volta che ho tempo, per salvaguardare la mia sanità mentale, ho scritto”, questa la risposta di Salvatore Torregrossa autore e musicista stabiese.

E ha scritto, supportato dalle parole del rapper Mauro Marsu, senza tenersi dentro il ciclone di emozioni che hanno travolto lui e tutti noi, ha scritto facendolo a modo suo: con la sua musica e le sue parole mai banali ma sempre vere e pungenti, trattando i temi della paura, della speranza e della pazienza, questi per ora perché altro bolle in pentola.

Ha scritto coinvolgendo amici che fossero disponibili a collaborare al volo da casa… distanti ma assieme attraverso la musica. Andando avanti il numero degli artisti coinvolti è cresciuto tanto che dal nucleo iniziale di 7 tra musicisti, cantanti e attori si è arrivati ai 24 dell’ultimo brano.

Tutti entusiasti e felici di partecipare e condividere la voglia di continuare a fare il proprio lavoro: attori musicisti cantanti… Artisti è il loro nome e quello non lo si smette di essere mai, nemmeno quando lo Stato fa finta che questi “lavoratori” non esistano.

I brani

“ ‘A paura” è stato il primo brano, toni cupi, il buio illuminato dalla luce di una candela… la speranza che era già dentro e che voleva venire fuori.

Un grido di protesta per non farci dimenticare ciò che siamo e per non farci travolgere dal gorgo della paura che in un primo momento ha tentato di ingoiare tutti. Un grido che inneggia all’amore che è “ ‘a chiave e si vuò bene ‘o bene torna e ‘ammore pure overo turnarrá”.

Alla paura ha fatto seguito “ ‘A speranza”… il buio che si fa luce: anche nella forzatura dello stare a casa ci sono tante cose belle come la gioia di stare con i bambini nostra grande ricchezza, riappropriandoci delle nostre radici quelle che ci fanno sentire protetti…coltivare il bello della vita riscoprendola e riscoprendosi, volendosi bene senza condizioni senza farsi influenzare dal parlare comune che ci vuole tutti uguali e sottomessi, tutto nella speranza che si fa convinzione che ogni fine è un nuovo inizio.

L’ ultimo brano uscito da pochi giorni è un brano il cui titolo è tutto un programma: “ ‘A pacienzia”. Molti potranno dire pensando al momento che la pazienza è finita, ma Salvatore Torregrossa fa un discorso che certamente è dettato dal momento ma nello stesso tempo ne è slegato, ampliandolo all’andazzo degli ultimi anni… anni in cui la gente comune ha dovuto fare i conti con tante cose ed ha avuto modo di allenare bene la propria pazienza.

Il tema seppur serio è trattato con molta ironia, il ritmo del brano che si fa sempre più incalzante fino a raddoppiare è estremamente coinvolgente e non lascia scampo….si canta e si balla ma soprattutto si pensa a quanta pazienza ci voglia per affrontare la vita di tutti i giorni con il lavoro da fare, le cose da pagare senza farsi investire dai commenti della gente e da uno stato che non protegge più i suoi cittadini. Il video diventato virale è un’iniezione di buonumore e di gioia, ironizzando sui vari divieti con cui ci troviamo a fare i conti ultimamente e che è possibile sostenere solo con la pazienza e una buona dose di autoironia. La stessa che i vari partecipanti hanno messo nel video, riprendendosi mentre cantano e suonano ma anche impegnati nelle più svariate e assurde attività che si sono ritrovati a fare in questo tempo sospeso senza abbandonare mai la musica!

Un progetto nato in maniera spontanea coinvolgendo musicisti che avevano già lavorato assieme e che si é allargato abbracciandone tanti altri che hanno colto al volo la possibilità non solo di fare musica ma di fare cose belle che possano far stare bene chi vuole ascoltare!

C’è tanto in questi brani fatti di musica e teatro, Teatro scusate quello con la T maiuscola, recitato da due grandi quali sono Piero Pepe vera e propria colonna del teatro Italiano e Cristian Izzo giovane autore e interprete già noto alle scene internazionali. Musicisti e cantanti di diverse formazioni musicali come le cantanti partendo da Anna Spagnuolo immensa interprete e voce inconfondibile a Loredana Cirillo, Rosalba Alfano e Alessandra Gargiulo. Le voci maschili di Salvatore Torregrossa, Mauro Marsu, Sally Cangiano e Nicola Caso. Voci e stili diversi perfettamente fuse tra loro e animate dallo stesso spirito di condivisione e diffusione della bellezza e dell’ironia.

I musicisti, capitanati da Salvatore Torregrossa pianista e geniale autore assieme a Mauro Marsu di tutti i brani, hanno tutti una storia musicale importante come Daniele Sepe al sax, da molti conosciuto come Capitan Capitone che ha lavorato e lavora con i grandi nomi della musica internazionale, Gianfranco Campagnoli trombettista di molti grandi nomi della musica italiana, Giuseppe Rapicano chitarrista stabiese conosciuto finanche in Argentina, Domenico Guastafierro flautista eccezionale, Armando Rizzo fisarmonicista, Marco Fazzari al vibrafono, Gaemaria Palumbo al sax soprano, Nico Sommese al sax alto, Alessio Castaldi sax tenore e sax baritono, Aurora Arenare al trombone, Antonio Suarato amante di tutta la bella musica, alla chitarra, Antonello Buonocore e Daniele De Santo al basso e contrabbasso, Mario Toscano che con la sua batteria è stato il motore ritmico. Inoltre Alfonso Curcio, Angela Gioia ed Eleonora Langellotti voci del popolo e le piccole Mia e Greta Suarato lanciate all’inseguimento del chitarrista.

Una vera e propria infinità di voci e suoni perfettamente impastate tra loro da Salvatore Torregrossa e dal mastering del magico Carlo Gentiletti il cui cognome non a caso fa rima con suoni perfetti.

Era doveroso elencarli tutti nell’attesa del prossimo brano che non tarderà ad arrivare.

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