Francia piange Cordier, penultimo Compagno della Liberazione. Lottò contro il nazismo e fu segretario di Jean Moulin

PARIGI, 20 NOV – Addio ad un grande della Francia.  Daniel Cordier, il penultimo “Compagno della Liberazione” – l’ordine con cui Charles De Gaulle distinse 1.038 persone che si impegnarono nella France Libre contro il nazifascismo – è scomparso  all’età di 100 anni. A questo punto, l’unico ‘Compagnon de la Liberation” a restare in vita è Hubert Germain, anch’egli centenario. Il protocollo prevede che l’ultimo Compagno della Liberazione venga seppellito al Mont-Vale’rien, dove l’esercito tedesco trucidò resistenti e ostaggi durante la Seconda Guerra Mondiale. Nato il 10 agosto 1920 a Bordeaux, Cordier fu anche segretario del volto simbolo della resistenza, Jean Moulin. Si impegnò nella France Libre partendo per Londra, per raggiungere De Gaulle, a fine giugno 1940. “Sono figlio della guerra del 1914 – disse qualche anno fa -. La mia infanzia è stata segnata dai monumenti ai morti, i mutilati… Allora, nel 1940, quando la Francia ha perso la guerra che aveva vinto vent’anni prima è  stato per me insopportabile”. Paracadutato in Francia nel 1942, verrà assunto come segretario di Jean Moulin a Lione, restando al servizio dello storico resistente fino all’arresto di quest’ultimo nel giugno 1943. Ricercato dalla Gestapo, tornerà in Inghilterra e continuerà a lavorare all’ufficio di intelligence della France Libre in lotta contro i nazisti e la Francia collaborazionista del Maresciallo Pe’tain. Col ritorno della pace, Cordier diventera’ un brillante gallerista nonche’ mercante d’arte. Ha donato centinaia di opere al Museo Georges-Pompidou e nel 1983 ha pubblicato una monumentale biografia di Jean Moulin. Per i suoi 100 anni, il 20 agosto scorso, il presidente Emmanuel Macron lo chiamo’ personalmente per ringraziarlo “per l’esempio dato” durante la guerra e dopo. – Ansa

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