Salvini, le destre e la “distrazione di massa”: oggi tocca all’eterofobia

È di questi giorni la notizia dell’approdo in commissione giustizia alla Camera dei Deputati del disegno di legge a prima firma Alessandro Zan per i reati contro gay e transessuali. Introdurre il reato di omotransfobia per chi discrimina, minaccia e aggredisce gay e trans, questo sostanzialmente è lo scopo del disegno di legge presentato dall’On. Zan.

Il testo – cosi come presentato – punta a modificare gli articoli 604-bis bis e 604-ter del Codice penale sui reati di violenza e discriminazione, introducendo una specifica fattispecie per i comportamenti discriminatori motivati dall’orientamento sessuale.

Logicamente in un paese come l’Italia dove la più grande frattura ideologica della storia repubblicana è stata quella clericale che ha generato – e fatto governare per più di 40 anni – un partito di matrice confessionale come la Democrazia Cristiana, una legge del genere accende immediatamente il dibattito politico con segmenti della società che hanno subito levato gli scudi. Cosi la CEI ci ha tenuto subito a farci sapere la sua contrarietà alla legge (consiglio non richiesto), definendola una legge da regime dittatoriale. Non potevano non accodarsi, poi, partiti come FDI e Lega Nord (un tempo partito laico e ora convertitosi sulla via di Damasco).

Salvini, come da copione della destra minimizza il tema spostando l’attenzione da un altro lato, in conferenza stampa, ha infatti dichiarato di essere contrario ad ogni tipo di violenza, al di la del fatto che queste si compiano nei confronti di etero, omosessuali o trans ed ha lanciato la provocazione di voler presentare una Pdl su “eterofobia”: come sempre Salvini si dimostra un campione, la destra del genere agisce sempre nello stesso modo, cosi era successo anche mesi fa ai colleghi spagnoli di Vox che nel congreso de los diputatos  votarono contro una legge che punisse i femminicidi bollandola come discriminatoria nei confronti delle donne e dichiarando che ammazzare è un reato grave al netto del genere della vittima.

Del resto a queste formazioni di destra – che su questi temi hanno idee vecchie di 100 anni – sfugge una cosa, uno stato democratico deve porre rimedi ai problemi che corrono nella società e una legge del genere va proprio in questa direzione.

In un paese civile, su questi temi non ci sono partiti che reggono, queste sono leggi che si votano in maniera trasversale, che allargano la sfera dei diritti a quelli che ne beneficiano, senza restringerla a chi non ne ha nessun beneficio. Queste sono legge che in un paese civile ogni partito lascia libertà di coscienza, un po’ come la Merkel che qualche anno fa – nonostante fosse alla guida di un partito cattolico – lasciò libertà di scelta sul tema dei diritti degli omosessuali, svincolando la legge dalle sorti del Governo.

Del resto a Salvini sfuggono due principi abbastanza basilari della nostra Costituzione: ovvero che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale senza distinzioni di sesso e ancora che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini e che ne impediscono il pieno sviluppo.

Sono i principi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e sanciscono che la Repubblica riconosce i diritti che sono preesistenti alla legge e che rimuove gli ostacoli affinché questi possano essere esercitati. Eguaglianza sostanziale, roba che potrebbe spiegare a Salvini anche un ragazzo al 5° anno di ragioneria dopo aver bevuto un paio di birre. Ma questo è quanto, questa è la Repubblica che vorrebbe Salvini, dove la Costituzione si usa a giorni alterni, magari solo per professarsi garantisti con la presunzione d’innocenza e preferibilmente solo quando i fatti riguardano sé stesso o i suoi amici.

avatar

Vittorio Crispino

Nato a Torre del Greco. Laurea magistrale in Scienze della Politica presso l'Università "La Sapienza".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *