La salute vien mangiando – L’acqua: essenziale e indispensabile

E’ cominciata l’estate e il caldo… e finalmente aumenta la sete… vediamo insieme come dissetarci. L’acqua è un elemento essenziale e indispensabile a tutte le forme di vita del pianeta terrestre, dai microrganismi unicellulari, alle strutture più evolute di vegetali e animali. L’organismo umano è composto per la maggior parte di acqua (circa il 75% nel bambino e il 60% nell’anziano), ma anche gli alimenti contengono acqua, in modo particolare la verdura (90%), la frutta (dall’80 al 90%), le carni, i pesci, ecc.

Perché dobbiamo bere?

Il fabbisogno d’acqua dell’organismo serve a riequilibrare le perdite (circa 2500-2700 ml al giorno), che sono notevolmente influenzate dalle condizioni ambientali e dal tipo di alimentazione.

L’acqua inoltre è indispensabile per svolgere diverse funzioni fisiologiche:

  • Trasporta la maggior parte dei nutrienti come le vitamine idrosolubili, i minerali, gli zuccheri, gli amminoacidi
  • Facilita la digestione e l’assorbimento dei nutrienti
  • Favorisce la diuresi e quindi l’eliminazione dei liquidi e delle scorie metaboliche
  • Regola la temperatura corporea attraverso la sudorazione
  • Lubrifica i tessuti e mantiene elastica pelle e mucose
Quale acqua dobbiamo bere?

Le acque che possono più vantaggiosamente utilizzate per l’alimentazione sono quelle sorgive, che sgorgano da aperture del terreno e provengono da strati più o meno profondi. Queste acque contengono Sali e gas disciolti a differenti concentrazioni.

I parametri chimici che principalmente definiscono le caratteristiche di un’acqua sono i seguenti:

  • pH: Misura il grado di acidità ed è espresso secondo una scala che va da 0-14 in cui la neutralità corrisponde al valore 7.

Un’eccessiva acidità può alterare le caratteristiche organolettiche, può    causare corrosione alle tubazioni o essere segnale di inquinamento.

  • Conducibilità elettrica: Misura la capacità di condurre corrente elettrica e si esprime in microSiemens/cm. Questo parametro è direttamente proporzionale alla concentrazione di sali disciolti nell’acqua e quindi ne fornisce una stima.
  • Residuo fisso a 180°: Valuta quantitativamente il contenuto dei sali di un’acqua in quanto è il residuo che rimane dopo aver evaporato 1 litro di acqua a 180°.

In funzione di questo parametro le acque minerali vengono classificate in:

-Minimamente mineralizzate (residuo fisso < 50 mg/l)

-Oligominerali (residuo fisso 50-500 mg/l)

-Minerali (residuo fisso 500-1000 mg/l)

-Ricche di Sali minerali (residuo fisso > 1500 mg/l)

  • Durezza: Valuta il contenuto di sali di Calcio e Magnesio e si esprime in Gradi Francesi (°F). Acqua con 5 gradi di durezza è considerata dolce, tra 5 e 20 gradi moderatamente dura, e sopra i 30 gradi molto dura.

Una durezza eccessiva altera le caratteristiche organolettiche dell’acqua, mentre una durezza troppo bassa è indice di un’acqua molto povera di sali (quasi un’acqua distillata) che anzichè arricchire l’organismo con i propri sali, al contrario lo impoverisce.

  • Calcio: E’ l’elemento costituente di ossa e denti, la sua presenza nell’acqua dipende dalle caratteristiche delle rocce che l’acqua attraversa (ad esempio le rocce calcaree arricchiscono l’acqua di questo elemento). Contribuisce alla Durezza dell’acqua.
  • Magnesio: E’ un elemento fondamentale: interviene in numerose reazioni metaboliche ed è necessario al sistema nervoso centrale. Contribuisce alla Durezza dell’acqua.
  • Sodio: Regola la composizione dei fluidi nel corpo e di conseguenza anche la pressione sanguigna. La presenza di un eccesso di sodio nell’acqua potrebbe essere un problema per le persone ipertese, tuttavia occorre evidenziare che il contenuto presente è estremamente basso e soprattutto trascurabile nei confronti del sodio introdotto con il cibo, pertanto in presenza di questo tipo di patologia occorre, come primo intervento, prestare attenzione alla dieta.
Come bere almeno 1,5l di acqua al giorno?
  • Durante la giornata bere 8 bicchieri di acqua:
  1. Appena svegli, con il limone
  2. Prima dello spuntino
  3. Dopo lo spuntino
  4. Durante il pranzo
  5. Prima dello spuntino
  6. Dopo lo spuntino
  7. Durante la cena
  8. Prima di andare a dormire
Se si è a dieta quale acqua si deve scegliere?

Indipendentemente dal regime alimentare che si sta seguendo, è fondamentale bere almeno 2 litri di acqua al giorno… va bene qualsiasi tipo di acqua in bottiglia o dal rubinetto a preferenza di non bere. Ovviamente però ci sono dei criteri precisi di scelta, vediamo quali.

Le acque oligominerali con residuo fisso inferiore a 0,2g/l sono essenzialmente diuretiche, vengono infatti rapidamente assorbite e rapidamente eliminate, soprattutto attraverso i reni. All’acqua di Fiuggi, ad esempio, è stata attribuita un’azione solvente sull’acido urico e viene perciò consigliata nella terapia della gotta, della calcolosi e dell’uricemia.

L’acqua gassata purtroppo aumenta notevolmente il meteorismo  intestinale e questo può diventare fastidioso per chi soffre di colite, quindi è preferibile non abusarne.

Se non ci sono esigenze specifiche che suggeriscano un’acqua con particolari proprietà terapeutiche (bicarbonate, calciche, solfate ecc..) è preferibile consumare un’acqua oligominerale con residuo fisso minore di 100 mg/l ed un pH leggermente acido (6,5-7 unità pH).

Facciamo alcuni esempi delle acque più conosciute:

  • SAN BENEDETTO: Acqua oligominerale frizzante o naturale, povera di Sodio (meno dello 0.0007%). Residuo fisso: 246 mg/l. Utile a chi soffre di pressione alta e deve seguire una dieta iposodica; agevola i processi digestivi.
  • DANONE VITASNELLA: Acqua oligominerale naturale ricca di Calcio (70 mg), Magnesio (22 mg), Solfati (63 mg) e poverissima di Sodio (solo 2 mg). Residuo fisso: 327 mg/l. Favorisce la diuresi e disintossica l’organismo.
  • SANGEMINI: Acqua minerale naturale ricca di Calcio (328 mg/l) e di Magnesio (17.50 mg/l). Residuo fisso: 899 mg/l. Indicata a chi ha bisogno di Calcio.
  • VERA: Acqua oligominerale naturale e frizzante. Residuo fisso: 160 mg/l. Ottima acqua da tavola, ideale per disintossicare il fegato e per stimolare la diuresi.
  • FERRARELLE: Acqua minerale effervescente naturale, ricca di calcio (362 mg/l), Magnesio (18 mg/l) e Bicarbonato (1372 mg/l). Residuo fisso: 1270 mg/l. Aiuta la digestione, utile anche nell’osteoporosi e nell’ipertensione.
  • BRIO BLU ROCCHETTA: Acqua oligominerale leggermente frizzante. Residuo fisso: 176 mg/l. Depura l’organismo dalle scorie e stimola la diuresi. Indicata a chi ha problemi di calcolosi renale.
  • LEVISSIMA: Acqua oligominerale. Residuo fisso: 78.2 mg/l. Povera di sali minerali, favorisce le funzioni renali e stimola la diuresi. Indicata in particolare a chi soffre di calcolosi.
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Le Nutrizioniste

Le Nutrizioniste Dott.ssa Lucia Scarica Dott.ssa Teresa Desiderato Biologhe della nutrizione Corso Vittorio Emanuele 158 c/o centro ME.DI., Castellammare di Stabia Noi siamo quello che mangiamo: la nostra dieta non è un sacrificio ma uno stile di vita!

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