Coppa Italia, Napoli-Juventus non è una finale come le altre

Questa sera andrà in scena Juventus-Napoli, una tra le più attese finali di Coppa Italia degli ultimi anni. Non solo perché il calcio è ripartito da meno di una settimana, e i tifosi hanno da recuperare 3 mesi di astinenza calcistica. Non solo perché di fronte ci sono due squadre con un’accesa rivalità, in campo e sugli spalti. A rendere questa partita così speciale è la presenza di un uomo: Maurizio Sarri.

Juventus-Napoli, una finale “dalla parte sbagliata”

La Juventus arriva a questa finale dopo lo 0 a 0 dello Juventus Stadium, contro il Milan, grazie al pareggio dell’andata e alla regola dei goal in trasferta. Il Napoli, invece, dopo la vittoria a San Siro contro l’Inter per 1 a 0, nella gara di ritorno si fa bastare l’1-1, reso storico dalla rete di Dries Mertens divenuto il più prolifico marcatore della storia azzurra. Due partite, in realtà, che hanno messo in evidenza una forma fisica non ottimale, con squadre spesso lente, macchinose e senza un gioco fluido e corale, ma tanto è bastato a portare a casa l’obiettivo: la finale.

Una sfida che si ripropone, dopo anni di testa a testa e di polemiche, che sicuramente ha un sapore amaro per Maurizio Sarri. Il tecnico bianconero, infatti, dopo aver reso gli azzurri “grandi”, divenendone idolo e condottiero indiscusso, e aver cercato in ogni modo di portare un trofeo sotto l’ombra del Vesuvio, ora è l’unico ostacolo che si frappone proprio tra i partenopei e la Coppa Italia. Insomma, sul più bello si trova “dalla parte sbagliata”.

Dopo i due precedenti in campionato, quest’anno, con una vittoria per parte, sarà il neutro dell’Olimpico di Roma ad ospitare le due squadre. Un rematch di quella finale del 2012 che vide trionfare il Napoli di Mazzarri contro la Juventus dei record di Antonio Conte, alla prima sconfitta stagionale.

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Antonio Di Martino

Nato a Castellammare di Stabia. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania, dal 2015 inizio il mio percorso di collaborazione con diverse testate giornalistiche e radiofoniche. Dal 2019 sono direttore di ZonaCalcio.net e dal 2020 collaboro con StabiaPost.it.

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