Coronavirus shock: Cevher Tokta uccide il figlio ricoverato in ospedale

“Ho messo un cuscino sulla testa di mio figlio spingendo”, è così che inizia il macabro racconto del calciatore turco Cevher Tokta alla polizia. Il bambino, 5 anni, era ricoverato in ospedale con sintomi da coronavirus.

“Dopo un po’ ho chiamato i dottori affinché non sospettassero nulla” – ha aggiunto il centrocampista del Bursa Yildirim Spor.

Nessuna paura da Coronavirus. Nessuna psicosi da contagio. L’uomo, che ora rischia l’ergastolo, ha così spiegato il gesto: “Non ho mai amato il mio figlio più piccolo, non ho alcun problema mentale. L’unica ragione per cui l’ho fatto era perché non lo volevo”.

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Antonio Di Martino

Nato a Castellammare di Stabia. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania, dal 2015 inizio il mio percorso di collaborazione con diverse testate giornalistiche e radiofoniche. Dal 2019 sono direttore di ZonaCalcio.net e dal 2020 collaboro con StabiaPost.it.

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